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Nella mia professione e grazie anche ai miei numerosi viaggi, ho avuto l’opportunità (a volte anche solo la fortuna) di conoscere molte persone di fama o di successo.

La maggior parte di esse, probabilmente inebriati dai fan, vive in un limbo proprio, sospesi tra l’immagine che rappresentano al pubblico e la realtà della loro vita quotidiana.

Raramente mi è capitato di conoscere personaggi che vivono la loro notorietà in modo semplice e normale; o meglio, molti mettono in scena una normalità apparente, che non gli appartiene, di comodo, che si infrange non appena il limite della farsa viene varcato.

Che delusione…

Ma ci sono stati anche incontri fantastici…non ultimo, con la band di Jessica Lynn.

La produzione del Valsassina Country Festival mi ha incaricato di gestire la loro permanenza in Italia; 4 giorni di grande intensità con una band che prima di tutto è una famiglia.

Jessica Lynn

Peter, il manager, è sposato con Victoria, la vocalist e sono i genitori di Jessica.

Steve, il chitarrista, è stato compagno di college di Jessica e oggi sono marito e moglie.

Brian, il batterista, è arrivato nel gruppo dopo aver vinto un’audizione con più di 3000 partecipanti ed è stato “adottato” nella band grazie al grande feeling che è subito nato con gli altri ( oltre che per le sue qualità musicali!).

E infine Bob, al secolo Robert Riedel, il grande della Steel Guitar! Con la sua età potrebbe essere considerato il “nonno” della band, ma il suo spirito giovane e indomabile esplode ogni volta che entra in scena.

Il nostro incontro in Italia è stato preceduto da una corrispondenza con Peter su temi prettamente logistici e contrattuali che non hanno lasciato trasparire alcuna emotività, ma appena arrivati all’Hotel è stato un susseguirsi di baci e abbracci che mi ha lasciato disarmato.

La prima cosa che mi ha entusiasmato è la loro seria intenzione di imparare la nostra lingua e, sempre con l’aiuto di una app sul telefono, si esercitavano a rispondermi in italiano o a imparare nuove frasi.

Notevole se si considera che l’americano medio, forte della grande diffusione della lingua inglese, è generalmente pigro o disinteressato alle lingue straniere.

E la seconda cosa, e anche la più importante, è stata la coesione del gruppo non solo come band ma anche come persone che condividono insieme gran parte del loro tempo.

Senza dubbio Peter, Victoria con Jessica e Steve sono già una famiglia! Ma è anche vero che molto spesso lavoro e affetti non si sposano specialmente quando si sta costruendo una carriera e tutti vogliono il proprio palco.

Non è il loro caso….Loro sono molto uniti, disponibili l’un l’altro ad aiutarsi e a supportarsi nelle difficoltà di tutti i giorni; pronti a esaltare le qualità dell’altro e anche a prendersi in giro per qualche piccola mania.

E’ stato molto divertente far parte del loro tour per qualche giorno, entrare nel loro piccolo mondo regolato da orari di riposo, preparativi, coordinamenti e briefing. Sempre con il sorriso sulle labbra e un pizzico di autoironia.

Un esempio di musicisti che si divertono davvero e questa energia la trasmettono anche sul palco e nella vita di tutti i giorni.

Grazie Band!

Gigio pesola.

 

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