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Due chiacchiere con CHRISTIAN MINNELLE e ILENIA PEREGO, il nostro esperto che ci racconta da cosa nasce la sua passione:

Ho conosciuto il cavallo e l’equitazione grazie ad un amico che era già istruttore da diversi anni, Federico Vismara, allora praticava horseball e con la sua compagna Viviana Bovi mi hanno insegnato le basi.
Ben presto però passai dalla monta inglese alla monta americana e su questa ho costruito la mia professionalità. Esperienze nel reining, tanto trekking, clinic con horsemen americani e non e piano piano sono cresciuti fino diventare quadro tecnico di Engea (Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali).
Da alcuni anni mi sono appasionato al Mountain Trail e sono il responsabile del settore IMT per la Lombardia.

IN COSA CONSISTE QUESTA MAGNIFICA E NOBILE DISCIPLINA?
Il Mountain Trail è una disciplina di equitazione americana che prevede il superamento da parte del binomio di ostacoli e difficoltà tipiche di un trekking o comunque di una ambiente montano.
La disciplina poi si spinge fino a proporre ostacoli particolari come la pedana basculante ad esempio, dove l’obiettivo non è più il superamento dell’ostacolo, ma la fiducia reciproca, l’affiatamento costruito tra cavallo e cavaliere che si trovano a superare ostacoli diversi e complessi.

QUAL è LA DIFFERENZA TRA MOUNTAIN TRAIL E ITALIAN MOUNTAIN TRAIL?

Engea ha istituito l’Italian Mountain Trail perché i regolamenti del Mountain Trail classico sono limitativi nei confronti di chi non pratica equitazione americana. Engea da sempre vuole diffondere la passione per il cavallo indipendentemente dal proprio stike di monta e sviluppando soprattutto il settore giovanile. Quindi ci servivano regole che abbracciassero chiunque volesse partecipare e soprattutto categorie e livelli facili per avvicinare i cavalieri più giovani. Una gara di Itali Mountain Trail è accessibile anche ad un bimbo di 6/7 anni alle sue prime lezioni di equitazione. Per me questo è fondamentale.

COME SI INSTAURA IL RAPPORTO TRA CAVALLO E CAVALIERE E QUANTA IMPORTANZA HA IN FASE DI GARA?

Dovrei parlare per ore e ci sono persone molto più competenti di me in etologia e addestramento. Mi basta dire che per prepararsi ad una gara sono necessarie molte ore di lavoro col cavallo da parte del cavaliere. Ore non solo di sella, ma anche di lavoro a terra, di relazione col cavallo. E’ evidente in gara l’atteggiamento di un cavallo che affronta gli ostacoli con fiducia e serenità perché istruito ad una collaborazione con il cavaliere rispetto al cavallo che affronta gli ostacoli perché costretto.
L’imt deve essere un gioco ed una sfida per la persona equina come per la persona umana.

QUALI I PARAMETRI DI GIUDIZIO CHE DECRETANO UNA BUONA PRESTAZIONE?

Il giudice, che sarà Massimo Giovinetti, già giudice di reining e professionista apprezzato e conosciuto nel mondo equestre, valuta la serenità, l’armonia e la fiducia con cui il bimomio affronta gli ostacoli.
Ovviamente una gara si basa sui punteggi ottenuti dall’abilita’ nel superamento degli stessi, ma una gran parte di vautazione va proprio nel concetto di rispetto nei confronti del cavallo e non solo.
La buona educazione, il corretto comportamento, la gestione etica del cavallo sono tutti pilastri dell’italian mountain trail…lavoriamo molto con i giovanissimi, e i ragazzi non devono imparare la competizione, c’è già troppa rabbia nella nostra società, devono competere imparando il rispetto per il cavallo e costruire una loro armonia nel gestire un animale affascinante e intelligente.

PUNTATE MOLTO SUI BAMBINI, PERCHè?

Perché io e quelli come me hanno fatto le proprie esperienze, non sono vecchio certamente ma bisogna sempre pensare al futuro e ovviamente i ragazzi sono il nostro futuro e il futuro dell’equitazione.
Quando ho iniziato a insegnare mi sono posto la domanda: è solo un lavoro, oppure cerchiamo di dare un significato più alto a tutto questo percorso? E quindi cosa posso dare, oltre a nozioni tecniche, ai miei ragazzi?
Non mi interessa se i miei allievi domani andranno a praticare reining, team roping, cutting o altro. Quello che è importante per me è che avranno imparato a rispettare la persona equina che gioca e lavora con loro, avranno imparato ad armonizzarsi con il cavallo e mettersi sempre in discussione per imparare, capire e crescere. Per questo io ed Engea puntiamo tutto sui bambini, perché vorremmo vedere un domani di cavalieri esperti, appassionati e capaci di ascoltare il proprio cavallo. È anche una importante lezione di vita, in generale.

IL BENESSERE DEL CAVALLO è IMPORTANTE IN QUESTA ATTIVITà?

Esistono dei punti horsemen assegnati in base all’atteggiamento del cavaliere nei confronti del cavallo.
La speronata, la tirata di redin inutile, la mancanza di cura etc…sono tutti punti negativi giudicati in gara. Il benessere del cavallo è la base.

COSA VEDREMO AL VALSASSINA COUNTRY FESTIVAL DEL MOUNTAIN TRAIL?

Abbiamo suddiviso.così i 3 giorni: venerdi il campo sarà aperto, chi vorrà provare gli ostacoli potrà tranquillamente entrare e provare. Troverà in campo persone capaci di spiegargli e aiutarli a superare al meglio gli ostacoli. Magari non riusciranno a fare tutto, ma potranno tornare a casa con degli spunti per lavorare meglio il cavallo.
Al sabato ci sarà la 2’ tappa del trofeo Lombardia per le categorie amateur e open, mentre la domenica ci saranno le categorie in hand, youth dai 6 ai 13 anni e youth dai 14 ai 17 annu

Grazie Christian, non vediamo l’ora di vederti all’opera per tifare per te e il tuo Rebels Red Rain.

Grazie a voi! E umilmente spero di potervi avere presso il nostro campo, siete tutti benvenuti a braccia aperte!