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Country Music Network

Country Music Network

Mitch Perricone e Francy Pellizzari, due cuori e una passione in comune: la musica country.

Da dove nasce la passione per la musica Country?

Per entrambi nasce fin da “bambini”affascinati, già allora, dal mondo a “stelle e strisce” e per altro senza un’apparente ragione specifica. La musica poi mise definitivamente le sue radici nelle nostre vite dal primissimo approccio con il mondo dei cavalli.

Francy, quando iniziò a lavorare, decise che i primissimi stipendi dovevano servire ad acquistare un cavallo tutto suo. In seguito si appassionò alla disciplina del Rening. Per Mitch invece tutto ebbe inizio quando iniziò a frequentare i circuiti italiani del rodeo. A quel punto la musica country diventò parte integrante delle loro vite, la ninfa vitale, per la quale oggi sarebbe impossibile per loro “fare senza”.

Come è vissuto questo genere musicale in Italia?

Notiamo con grande piacere che nel “sottobosco” c’è un grande proliferare e una buona predisposizione delle persone ad avvicinarsi a questo genere. Ciò che noi diciamo sempre, a tutti coloro che in Italia si spendono per promuovere questo genere, è “Never Give Up” – non arrendetevi mai e aggiungeremmo anche per nessun motivo.

Ci sono in Italia band che propongono questo genere musicale?

Francy – Assolutamente sì e anche diverse ormai, oggi l’Italia può vantare davvero ottimi artisti sia come cantanti sia come musicisti. Peccato solo che nel nostro paese, e qui ci riferiamo un po’ a tutti i generi, lo spazio dato al Live è poco, se poi ci addentriamo nel mondo della Country Music è ancora meno. Noi, nel nostro piccolo abbiamo lanciato un progetto interessante: #supportcountrymusiclive.

Come siete diventati manager di artisti country americani?

Mitch –Nel 2008 nasce Country Music Network, la nostra organizzazione, all’unico scopo di promuovere la musica country, soprattutto quella “Live”. Sempre nel 2008 abbiamo iniziato collaborare con Michael Peterson e l’anno dopo con Billy Dean per la realizzazione di due show. Nel 2010 è stata la volta di Phil Vassar. Da lì è iniziato questo percorso straordinario fatto sicuramente di gioie e dolori, ma indubbiamente inevitabile e soprattutto portato avanti con costanza, dedizione e tanta, ma proprio tanta passione, tant’è che ancora oggi, nonostante le difficoltà, non ci siamo arresi!

Qual è stato il primo artista che avete seguito come managment?

Phil Vassar, da solo come Country Music Network; intendo dire che quella volta fu tutta farina della nostra organizzazione.

C’è un artista al quale siete particolarmente legati?

In realtà non possiamo sceglierne uno solo. Phil Vassar sicuramente, Buddy Jewell assolutamente, Trent Willmon che ci ha persino ospitato nell’ultima visita a Nahville e James Otto con cui ci si sente di sovente e poi il grande Michael… Sì Michael Petrson, che a distanza di 11 anni ci si sente come se fossimo amici da sempre.

C’è un artista con il quale non avete ancora lavorato e con il quale vorreste farlo?

La risposta arriva all’’unisono: Garth Brooks. Partendo dal presupposto che la nostra vita lavorativa ci ha insegnato che non bisogna porsi limiti, una frase che ci piace molto è: “andare sulla luna non è impossibile ma è molto complicato, non impossibile…ma complicato” Poi si sa nella vita sognare è gratis e sicuramente non smetteremo di lavorare nel tentativo di avvicinarci quanto più possibile a realizzare il nostro sogno. Restando con i piedi per terra possiamo dirvi, Trevis Tritt e Vince Gill ma lista sarebbe davvero molto lunga!

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

L’obiettivo per noi più importante è di portare e sviluppare la Country Music in Italia ma per arrivare a questo ci sono dei percorsi da fare, quindi è giusto individuare dei micro obbiettivi avvicinandosi al target passo dopo. Uno dei primi micro obiettivi è #supportcountrymusiclive, un progetto neonato, figlio legittimo di Country Music Network, di cui se ne sta assaporando ora il gusto. Siccome è nuovissimo, vogliamo tenerci ancora qualche riserva prima di uscire allo scoperto nella sua completezza.

Al Valsassina Country Festival “porterete” Vince Moreno che presenterà il suo primo singolo. Inoltre siete i fautori del format “Be original play your sound” in cosa consiste?

Vince Moreno è una di quelle persone che sa entrarti nel cuore, sia da un punto umano che artistico. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo e di trascorrere del tempo con lui a Nashville, nell’Aprile del 2015, e da li è nata un’amicizia. Ivan Rota Stabelli, con il quale Country Music Network ha avuto modo di collaborare in passato, ha espresso la volontà di avere all’interno della manifestazione un’artista americano. Noi abbiamo proposto Vince Moreno e Ivan ha accettato subito conoscendone le potenzialità. Voglio raccontarvi una cosa riguardo Vince: premesso che è uno degli artisti più gettonati su tutta la Broadway (la via centrale di Nashville con decine e decine di locali che fanno live tutti i giorni e quasi tutto il giorno – dalle 11.00am alle 3.00am per intenderci) e che ha suonato per Neal McCoy, il grande Daryle Singletary che purtroppo è scomparso lo scorso 12 Febbraio, per Aaron Tippin, Sammy Kershaw, joe Diffie, Trent Willmon, Collin Raye, Tracy Lawrence, Craig Morgan e Darryl Worley, vi dico: Alan Jackson, quell’Alan Jackson, nel 2016 ha aperto un bar sulla Broadway (AJ’s Good Time Bar) e lui stesso fece le primissime selezioni per dare modo agli artisti che normalmente si esibivano nei locali sulla Broadway di poter suonare nel suo locale; evidentemente dovevano essere di ottimo livello! Beh, Vince Moreno fu fra i primi ad essere selezionato. E allora noi invitiamo tutti, ma proprio tutti sotto il palco del Pala Valsassina per vedere il suo grande show Venerdì 13 Luglio 2018 alle ore 11.00pm circa e ad ascoltare il suo primissimo singolo “You live in this house” dal vivo.

Vince Moreno

Per quanto riguarda BE ORIGINAL (PLAY YOUR SOUND) è un format che da tempo avevamo in “custodia” e abbiamo deciso di “rilasciare” alla prima occasione utile. Quale location migliore se non il Valsassina Country Festival, una manifestazione divenuta oggi di fama nazionale? Lo scopo in primis è di dare importanza alla musica dal vivo e sostanzialmente saranno delle esibizioni che riguarderanno tutti quegli artisti italiani e non che in questi ultimi anni (o da pochissimo) hanno intrapreso l’arte del songwriter, ovvero che sono diventati compositori e che quindi hanno dei brani scritti da loro o scritti da altri per loro. Canzoni quindi assolutamente originali e non più cover. Per caricare di adrenalina queste performance ecco la situazione prende le sembianze di un contest con tanto di giuria e premi per i primi tre classificati – ormai lo possiamo svelare: Presidente di giuria Mr. Vince Moreno.

Vince Moreno: una vita sulle ali della musica

Vince Moreno: una vita sulle ali della musica

Vince Moreno, il 13 luglio 2018, sbarcherà al Valsassina Country festival direttamente da Nashville per un concerto che si preannuncia veramente spettacolare.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio questo artista che già all’età di 6 anni aveva ben chiaro quale sarebbe stato il suo futuro.

Quando hai capito che da grande avresti fatto il cantante?

I miei genitori sono soliti dire che quando avevo 5 anni, correvo per tutta la casa cantando e suonando una chitarra giocattolo di legno, penso di essere nato per essere un cantante. A 10 anni ho capito che questa sarebbe stata la mia strada.

Qual è stato il tuo percorso artistico?

Ho iniziato a studiare chitarra quando avevo 6 o 7 anni. A 10 anni, mi sono trovato a suonare nel coro della chiesa dove, mia madre era una cantante. Nel coro c’era un ragazzo che suonava la chitarra e che faceva parte anche di una band locale. Ho chiesto ai miei genitori il permesso di unirmi a loro e così è stato. Nel corso degli anni, ho imparato a suonare diversi strumenti, come il basso, la batteria, il piano, l’armonica e la chitarra. Ho iniziato a cantare quando ero un adolescente e a 20 anni ho fondato la mia prima band, suonavamo cinque sere la settimana. Ho fatto questa vita per diverso tempo fino ad arrivare alle tournée con artisti nazionali. Il primo fu Neal McCoy. Ho lavorato anche con Daryle Singletary, Kevin Sharp, Trent Willmon, Aaron Tippin, Tracy Lawrence, Craig Morgan, Collin Raye e Darryl Worley.

A chi o a cosa ti ispiri quando componi le tue canzoni?

Sono molti gli artisti che hanno influenzato il mio stile. Crescendo, sono stato ispirato da Eddie Rabbitt, Dwight Yoakam, Stevie Ray Vaughan e Neal McCoy. I miei cantanti preferiti di sempre sono: Mel TIllis, Charlie Pride, Merle Haggard e Con Hunley.

Vince Moreno

Vince, ci puoi raccontare com’è nato l’ultimo singolo “You live in this house”?

Ho scritto la canzone con Mary Welch Francis (che per le Dixie Chicks, ha scritto “Tonight The Heartaches On Me”e per Highway 101 “Whiskey, If You Were A Woman) Ci siamo incontrati in una giornata autunnale del 2017. Mary ha avuto l’idea per la canzone e ha trovato il titolo. Durante l’appuntamento ho iniziato a suonare una melodia con la chitarra e abbiamo scritto la canzone in un’ora.

Verrai a presentare il tuo nuovo singolo al Valsassina Country FestivalSei già stato in Italia? Se sì che impressioni hai avuto?

Ho avuto la fortuna di esibirmi in Italia, alcuni anni fa, con Trent Willmon come chitarrista / tastierista. Durante il viaggio ho incontrato persone splendide, amici che sento tutt’oggi. Ho visitato Milano una bellissima città. Sono davvero entusiasta di tornare ed esibirmi da solo al Valsassina Country Festival! L’Italia è un posto così bello e con molti appassionati di musica country! E adoro il cibo e il vino!

Ci sono già nuovi progetti sui quali stai lavorando? Ce ne puoi parlare?

In questo momento, sto scrivendo altre canzoni e finendo l’album, all’interno del quale c’è anche il nuovo singolo. Sono in tour sia come artista singolo sia in veste di chitarrista, con Aaron Tippin. Ogni settimana mi esibisco a Nashville.

A questo punto non ci resta che aspettare il 23 luglio, quando Vince Moreno salirà sul palco della manifestazione!