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Cascata Troggia a Introbio

Cascata Troggia a Introbio

Appena poco fuori il paese di Introbio, il torrente Troggia, forma una bella cascata detta anche “Paradiso dei Cani”.

Visibile dalla provinciale che dalla città di Lecco porta in Valsassina, è facilmente raggiungibile attraverso un sentiero che parte proprio da questa strada. Una volta giunti a Introbio si può lasciare l’auto nei pressi di Via Vittorio Emanuele. Proseguendo lungo la SP 62, non ci si può sbagliare, troveremo indicata Strada della Cascata e poco dopo, la vedremo apparire proprio davanti ai nostri occhi. Una camminata di circa 1 km adatta a tutti, grandi e piccini

Cascata Troggia

Curiosità

Si trovano varie menzioni della Cascata Troggia in diversi scritti. La più famosa è quella di  Leonardo da Vinci nel Codice Da Vinci:

In Valsassina, infra Vimognie e Introbbio, a man destra, entrando per via di Lecco, si trova la Trosa, fiume che cade da uno sasso altissimo, e cadendo entra sotto terra, e lì finisce il fiume. [Leonardo da Vinci, 1495. Codice Atlantico]

Dalla sede del Valsassina Country Festival a Via Vittorio Emanuele a Introbio sono circa 4 km

Il folletto di Introbio

Il folletto di Introbio

Chi era in folletto di Introbio?

La leggenda narra della presenza di uno strano folletto di Introbio e precisamente nella Torre che si trova lungo la strada verso la Val Gerola.

Ai tempi che furono (siamo nella metà del 1800) in quel luogo trovava dimora la farmacia della famiglia Rossi. Questa famiglia ospitò per un breve periodo un signore di Lecco arrivato in Valsassina per curare la propria cagionevole salute, anche se il sospetto era quella che fosse in fuga dalle autorità austriache. Dall’arrivo di quest’uomo iniziarono succedere cose strane. Una mattina di settembre l’ospite trovò tutti i suoi indumenti fatti in mille piccoli pezzettini. Il fatto si ripeté diverse volte e non solo sugli indumenti di questo signore ma su tutti quelli che dimorano in casa o semplicemente passavano in visita. Don Giovanni Battista Acquistapace si trovò di fronte a un caso molto intricato e allertò Curia che poco riuscì a scoprire, sennonché il fatto accadeva sempre in concomitanza con la presenza in casa di un giovinetto.

Lo strano fenomeno durò fino al 1849 e la leggenda, tramandata da generazione in generazione, parla di un misterioso folletto dispettoso, conosciuto da tutti come il Folleto di Introbio che costò alla famiglia Rossi £ 600 in abiti e drappi.

Fonti

Eco Museo delle Grigne

L’Adda di Pietro Pensa