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10 lustri e una consolle

10 lustri e una consolle

Massimo Colombo, per tutti dj Max, è il dj resident del Valsassina Country Festival 2018

Nel mondo country lo conosco tutti con il nome di dj Max. In Valsassina, ma non solo, è un’istituzione per quanto riguarda la musica di questo filone. Affabile, gentile e preparato, Massimo ci ha dedicato un po’ del suo tempo raccontandoci un po’ di sé.

Come ti sei avvicinato alla musica Country?

Diciamo un po’ per caso. Correva l’anno 2012 e un gruppo di persone, tra cui degli amici, stava organizzando la prima edizione del Valsassina Country Festival. Io ho dato la mia piena disponibilità e supporto all’organizzazione ed è lì che ho conosciuto Ivan Rota Stabelli, uno dei promotori della manifestazione (Ivan Rota Stabelli è stato uno dei primi promotori del Valsassina Country Festival Ndr). Da un rapporto lavorativo ne è nata una bella amicizia. Ivan mi ha “introdotto” nel cosiddetto mondo country. La prima edizione del festival mi ha fatto conoscere, da vicino, questo mondo e lo devo ammettere ne sono rimasto subito affascinato. Successivamente, insieme ad Ivan e alla sua scuola di ballo 700 metri sopra il cielo, abbiamo dato vita al primo corso di line dance a Barzio, paese dove risiedo. Inizialmente sono sceso in campo come ballerino ma ho capito sin da subito che la strada del ballo non avrebbe mai incrociato la mia così, quasi per gioco sono salito in consolle. Un altro incontro importante avviene, nello stesso anno, con dj Mitch (Perricone) uno tra i dj più conosciuti in questo mondo e uno dei primi ad importare questa tipologia di musica nel nostro paese. Ricordo ancora quando l’ho affiancato in quello che oggi considero il mio primo evento da dj. Era il 2014 ed eravamo in consolle al Phenomenon di Borgomanero, un live club che da anni ospita alcuni tra i più importanti artisti italiani e internazionali. Oggi, sono sempre legato alla scuola di ballo 700 metri sopra il cielo, sono entrato nel direttivo e con loro partecipiamo a tantissimi festival ed eventi.

Dj Max

In questi ultimi anni il filone della musica country sta prendendo sempre più piede: una tendenza del momento o destinata a durare?

E’ mia opinione, anzi una certezza, che non si tratti di un fenomeno momentaneo ma durerà nel tempo. La musica stessa e i balli sono molto coinvolgenti. Faccio un paio di considerazioni: nel ballo liscio occorre essere per forza in coppia, qui no. Nelle discoteche normali si tratta di un ballo “in solitaria”. Nel nostro caso si tratta di coreografie con tante persone, non amo definirli balli di gruppo, tutti possono partecipare, bambini e adulti senza distinzioni. Credo che in momento storico come questo, dove la vita reale è stata sostituita da una vita “fittizia”, mi sto riferendo ai canali social, dove solo in apparenza viviamo una vita con delle persone, il ballo country diventa invece un momento di reale socializzazione, confronto e unione.

Chi sono i tuoi punti di riferimento?

Non ho dei riferimenti specifici, cerco di attingere indistintamente un po’ da tutti , sulla base delle mie sensazioni.

Cosa ti piace suonare quando sei in consolle?

Sicuramente quella tipologia di musica che meglio si adatta alle coreografie. Come in tutti i filoni musicali anche qui ci sono dei brani di tendenza. Cerco di essere sempre sul pezzo e dare al pubblico quello che più piace loro. Chi frequenta le serate country viene in primis per ballare, anche se personalmente ritengo che questa tipologia di musica si appresta anche per essere semplicemente ascoltata.

La musica country è sempre associata al ballo. La scelta musicale di una serata quando dipende da questo?

Dipende totalmente dal ballo! Giungiamo alla fine della nostra chiacchierata e facciamo due calcoli.

Una domanda ci sorge spontanea. Ma a quanti anni sei salito per la prima volta in consolle? Massimo scoppia in una grossa risata…..“direi presto anzi prestissimo a 52 anni!”