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B&B Gli Gnomi accoglienza con il cuore…

B&B Gli Gnomi accoglienza con il cuore…

Primaluna, comune che vanta i primi antichissimi insediamenti che risalgono all’epoca in cui la valle era ancora parzialmente occupata dall’acqua.

Capoluogo religioso della valle per molti secoli, il paese era cinto da mura con sette torri e sette porte nel Medioevo.Si pensa che il nome del paese possa derivare da “Primum Lumen”, letteralmente “prima luce” del Cristianesimo.

Da Primaluna è possibile salire le pendici della Grigna, attraverso bei boschi di castagni e faggi. Classiche mete nelle escursioni da qui sono, ad esempio, il Rifugio Riva o la Cima di Olino. Una visita da fare è nel Parco minerario di Cortabbio, frazione di Primaluna.

Nella Grigna si inoltrano due miniere di barite oggi visitabili, la “Nuovo Ribasso” e la “Vittoria” che costituiscono il parco minerario di Cortabbio. In questo storico paese troviamo il B&B GLI GNOMI che prende il nome dai ricordi del suo papà di DANILA la padrona di casa.

Ogni piccolo particolare dell’arredamento di questo grazioso B&B è curato minuziosamente, con personalità e amore dove anche i vecchi mobili della nonnina Lucia vivono una vita nuova fatta di accoglienza e sorrisi!!

Danila, affabile e calorosa, vi coccolerà in maniera speciale a partire dalla colazione, rigorosamente preparata con prodotti locali! Non mancate di lustratevi gli occhi ammirando le creazioni del “Laboratorio Degli Gnomi”; oggetti unici fatti a mano a disposizione di chi volesse comprarne uno come ricordo di un soggiorno che ha la capacità di lasciare il segno!

Dove trovarlo:
Primaluna in Via Dante Alighieri, 15 – Tel +39 393 944 5501
Nel B&B La Cà di Sala ospitalità semplice e sincera

Nel B&B La Cà di Sala ospitalità semplice e sincera

Ed eccoci a Margno, un piccolo paese posizionato alle pendici del Monte Cimone, all’inizio della Val Casargo (Alta Valsassina). Si trova su una morena a forma come di promontorio, con ai fianchi due dei torrenti che a valle confluiscono nel Pioverna.

Da questo allegro e soleggiato paese è possibile raggiungere il Pian delle Betulle attraverso una comoda funivia. Da qui si possono intraprendere diverse escursioni, come quelle al Cimone di Margno, al larice bruciato (Lares Brusaa) o all’Alpe di PaglioIl Pian delle Betulle è anche sede di uno dei parchi divertimenti Jungle Raider Park.

Ed è qui, nel B&B La Cà di Sala che potrete trovare un’ospitalità semplice e cordiale, dove tutto è curato con amore dai proprietari che vi faranno sentire coccolati e viziati come non mai!

Da non dimenticare le ricche colazioni a base di prodotti tipici locali come miele, caviadini, confetture e marmellate.

Come raggiungere questo paradiso?

Il B&B La Cà di Sala è sulla strada principale di Margno in Alta Valsassina ,immerso nel verde delle Prealpi Orobiche, raggiungibile facilmente in auto e con i mezzi pubblici.

B&B “La Cà di Sala” – Via Vittorio Veneto, 41 – Margno – Lecco-  Tel.  0341 840549
Burro di montagna

Burro di montagna

Conosciamoci un po’

Il Burro di montagna viene ricavato dalla iniziale scrematura del latte intero, per affioramento, a cui segue la cosiddetta zangolatura che altro non è che una agitazione meccanica della crema che porta questa a trasformarsi in burro.

Dove si trova | Il burro di montagna risulta oggi una produzione agricola di nicchia. Si produce soprattutto durante i periodi estivi quando gli allevatori sono in alpeggio con le mandrie. Le difficoltà nel trasporto e, soprattutto, nella conservazione del prodotto privo di additivi chimici, ne rende la produzione piuttosto limitata.

Come si distingue | Il colore del Burro di montagna varia dal bianco al giallo a seconda delle erbe presenti sui pascoli che, confluendo nella parte grassa del latte, definiscono oltre al colore anche l’aroma del burro che ne deriva. Si presenta di consistenza dura e asciutta al taglio, di forma e pezzatura variabile a seconda dello stampo utilizzato.

Segni particolari | Per poter essere definito burro, il prodotto deve avere un contenuto in grassi dell’82%. Il Burro di montagna, proprio per la sua tipicità legata al territorio di produzione, è privo di conservanti e quindi più salutare del burro che si trova normalmente in commercio.

In cucina | L’utilizzo del burro in cucina dipende anche dal suo aroma particolare, generato dallo sviluppo di microrganismi nella crema durante la lavorazione. E’ particolarmente indicato per piatti locali indiscutibilmente ghiotti e appetitosi, specialmente primi piatti, dolci come torte e biscotti e verdure a foglia verde da saltare in padella. Gli acidi grassi del burro hanno un basso punto di fusione; da un lato, questo favorisce la digeribilità dell’alimento crudo, dall’altro lo rende poco adatto alla preparazione di pietanze fritte.

Curiosità

Già nel 1891 il gastronomo Artusi Pellegrino nel suo famosissimo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” differenzia l’Italia in tre regioni: la regione del burro, dello strutto e dell’olio.”

La Ricetta Caviadini

Ingredienti: 1 chilo di farina bianca, 4 uova, 4 etti di zucchero, 4 etti di burro (oppure 2 etti di burro e 2 etti di strutto), mezza bustina di lievito, un pizzico di sale e vanillina. Ricetta: Mescolare la farina con lo zucchero e disporli a fontana su un piano. Aggiungere il sale, le uova e il burro. Amalgamare pian piano il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare e successivamente ricavare dalla pasta delle strisce lunghe 5-6 centimetri, alte 4-5 millimetri e larghe 3-4 cm. Incidere le strisce con un coltello al fine di consentire alla pasta di allargarsi fino a ottenere la caratteristica forma a rombo o a nodo. Spennellare con il chiaro d’uovo e spolverare con zucchero a velo. Infornare i biscotti così preparati ad una temperatura di 200° per almeno venti minuti.

Lo sapevate? “Ol mes d’agost, al va giò ol söl e l’è frosck”. Il proverbio sta ad indicare il graduale accorciarsi delle ore di luce nelle giornate”

 

Per Gentile concessione della Comunità Montana della Valsassina