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Non tutti i cavalli sono nati uguali. Alcuni sono nati per vincere. [Mark Twain]

E questo lo sa bene Angelo Ferrario con il quale abbiamo avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata. Ci sentiamo al telefono in uno dei rari momenti in cui non è sul campo a prestare cure o semplicemente a controllare un cavallo, il che, vi posso assicurare è veramente raro. Lo intercetto mentre è di rientro verso casa, giustappunto dopo essere stato da un suo paziente. “Come puoi constatare di persona, il mio è un lavoro h24. Dedico l’intera giornata tra il mio ranch e i cavalli che ho in cura; visite di routine, situazioni di emergenza e tante ma tante ecografie. Non mi lamento, anzi questa è la vita che ho sempre voluto. Dedicarmi ai cavalli è sempre stato il mio sogno. Dopo le superiori avevo intrapreso un’altra strada ma non c’è stato nulla da fare, il richiamo era talmente forte che mi sono iscritto all’università. Ho avuto anche la grande fortuna di fare il tirocinio presso il Centro Veterinario Militare di Grosseto che oggi è rimasto l’ultimo luogo in Italia dove allevano i cavalli dell’esercito. Sin dall’inizio sapevo quello che avrei voluto fare: prendermi cura dei cavalli e dedicarmi in particolar modo alla riproduzione equina”.

Angelo è infatti specializzato nella fecondazione artificiale con seme refrigerato o congelato. Attraverso questa tecnica si ottimizza “l’uso” dello stallone e soprattutto si proteggono gli animali da diverse patologie infettive. “Il tutto deve essere fatto sempre con la dovuta moderazione e con cognizione di causa, questo in primis per tutelare sempre l’animale che per me viene prima di ogni altra cosa e in secondo luogo per non incorrere in un uso eccessivo dello stesso seme che porterebbe ad una assenza totale di distinzioni genetiche”. Nell’arco di un anno Angelo si occupa di circa 50/70 fecondazioni con la nascita di una decina di cavalli. Non posso non chiedere se ad oggi ha fatto nascere dei campioni. “Non ancora ma posso dirti che alcuni dei puledri che ho fatto nascere stanno iniziando ora a partecipare alle prime gare importanti, quindi sono molto fiducioso”.

Angelo Ferrario e il figlio Davide danno il benvenuto a un nuovo nato

La roggia Ranch

Angelo è titolare anche di un ranch a Barzago, in località Pratobevera: La Roggia Ranch dove alleva cavalli. “I primi anni ero molto incentrato sui cavalli da salto poi, circa cinque anni fa, durante un viaggio in Texas, sono entrato in contatto con una bellissima razza, i Quarter e me ne sono innamorato tanto da decidere di allevarli qui in Italia”. Dal mondo dei cavalli da salto è quindi passato alla disciplina americana del reining. A tal proposito chiedo delucidazioni in merito a quello che io definisco il “mondo classico” cioè di stampo inglese e quello invece “country” legato alla tradizione americana. “Sono due mondi, a mio avviso, molto diversi, anche se alla fine le discipline si assomigliano molto. Uno è certamente molto più formale l’altro si fonda più sull’immagine di libertà, se vogliamo è più selvaggio e forse un po’ più aperto a tutti. Il mondo country sposa uno stile di vita che tra l’altro è quello che ho sposato io”.

Alla domanda cosa consiglieresti ad un giovane che volesse intraprendere questa professione non ha dubbi, la risposta arriva in un lampo: “di farlo, perché è il lavoro più bello del mondo”.

Che dire, noi del Valsassina Country Festival e tutti gli animali presenti possono dormire sonni tranquilli perché Angelo Ferrario sarà il veterinario della manifestazione.