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Gigio Pesola: una vita da cowboy al Kara Creek Ranch

Gigio Pesola: una vita da cowboy al Kara Creek Ranch

Kara Creek Ranch dove vivere una vera Cowboy Experience

Appassionato di allevamento di bestiame e di Cowboy Life, Gigio Pesola è la perfetta espressione di chi ha realizzato il sogno di vivere la vita da Cowboy.

 

Il cowboy, il sogno di sempre?

Per me è sempre stata una vera e propria passione: fin da bambino amavo perdermi nelle storie di Tex Willer, mi vedevo protagonista delle avventure dei film di Sergio Leone e sognavo di cavalcare nei ranch con i veri cowboy, sogno che ho realizzato e continuo a realizzare oggi, durante i miei soggiorni/lavoro al Kara Creek Ranch in Wyoming.

Gigio Pesola Kara Creek Ranch

Gigio Pesola al Kara Creek Ranch

Parlaci un po’ del Kara Creek Ranch (che è anche uno degli sponsor del Valsassina country festival). Come e quando sei entrato in contatto con questa realtà?

Esattamente venti anni fa. Sono partito per gli Stati Uniti con la curiosità e le speranze di incontrare qualcuno che avesse voglia di avviarmi al lavoro nei Ranch. Dopo la prima esperienza ho chiesto semplicemente di poter continuare la collaborazione e da allora ogni anno passo al ranch i periodi più intensi della stagione. Direi che oggi sono parte integrante della famiglia. Appartengo a quelle persone che hanno avuto la fortuna di realizzare il famoso sogno americano. Il Kara Creek Ranch, è un ranch a gestione familiare di 30.000 acri e si trova nel Nord Ovest dello stato del Wyoming, USA nella zona dove il west ha visto passare i momenti più mitici della storia Americana. Questi sono i territori delle Black Hills dove vivevano gli indiani Lakota, dove si trova la Devil’s Tower primo monumento nazionale d’America, del parco dello Yellowstone di Yoghi e Bubu… Ha visto il nascere della ferrovia, la corsa all’oro, i pistoleri e fuorilegge più famosi come Wild Bill Hickock , Calamity James, Sundance Kid con Butch Cassidy e il mucchio selvaggio. Il proprietario del ranch, Mr. Monte Snook alleva i suoi 4000 capi di bestiame proprio in queste zone e in diversi altri ranch tra Wyoming, South Dakota e Montana .  Gli ospiti che vengono a soggiornare hanno l’opportunità di vivere la vera Cowboy Experience partecipando alle attività dell’allevamento e dei cowboy come marchiare, spostare il bestiame, dividere vacche e vitelli ecc..

 

Cosa devono aspettarsi gli ospiti che decidono di trascorrere un soggiorno /lavoro al ranch?

Una realtà assolutamente lontana dall’immaginario comune. Per molti, la vita nel ranch è quella che viene proposta in televisione, attraverso i classici film di cowboy o le numerose serie tv. Nella vita reale è tutt’altra cosa. È lavoro, amicizia, fatica, soddisfazione, condivisione è una realtà che va vissuta per poter essere raccontata.

Kara Creek Ranch

Ci descrivi una giornata tipo?

Le giornate incominciano al sorgere del sole con caffè bollente e una generosa colazione all’americana (bacon n’ eggs, pancakes, muffin, brownies ecc..). Andiamo a recuperare i cavalli, che sono sempre liberi nei pascoli intorno al ranch e si sella. Organizzato il lavoro quotidiano, che varia a seconda delle reali necessità dell’allevamento, si esce a lavorare il bestiame per rientrare  in serata e gustarsi una cena tipica come bistecche, pollo fritto, prosciutto affumicato, pulled pork ecc.. Dopo cena ci si trova nel saloon a raccontarsi storie, a suonare la chitarra in compagnia di un buon drink.

 

Che feedback ricevi dopo un soggiorno?

Sono completamente soddisfatto della mia esperienza. Il lavoro che sto svolgendo a Kara Creek Ranch mi ha dato la possibilità di conoscere moltissime persone che sono rimaste entusiaste, sono diventati amici e ci fanno la migliore pubblicità. Come recita il nostro slogan “ vieni come straniero e te ne andrai come un nuovo amico!

 

Come possono contattarti le persone per poter partecipare ad un soggiorno lavoro al Kara Creek Ranch?

Sulle pagine facebook

www.facebook.com/gigio.pesola

www.facebook.com/groups/46462839197/

https://www.facebook.com/karacreekranch/

Via mail | info@amicidijack.com

Telefono +39 338 4260562

Cascata Troggia a Introbio

Cascata Troggia a Introbio

Appena poco fuori il paese di Introbio, il torrente Troggia, forma una bella cascata detta anche “Paradiso dei Cani”.

Visibile dalla provinciale che dalla città di Lecco porta in Valsassina, è facilmente raggiungibile attraverso un sentiero che parte proprio da questa strada. Una volta giunti a Introbio si può lasciare l’auto nei pressi di Via Vittorio Emanuele. Proseguendo lungo la SP 62, non ci si può sbagliare, troveremo indicata Strada della Cascata e poco dopo, la vedremo apparire proprio davanti ai nostri occhi. Una camminata di circa 1 km adatta a tutti, grandi e piccini

Cascata Troggia

Curiosità

Si trovano varie menzioni della Cascata Troggia in diversi scritti. La più famosa è quella di  Leonardo da Vinci nel Codice Da Vinci:

In Valsassina, infra Vimognie e Introbbio, a man destra, entrando per via di Lecco, si trova la Trosa, fiume che cade da uno sasso altissimo, e cadendo entra sotto terra, e lì finisce il fiume. [Leonardo da Vinci, 1495. Codice Atlantico]

Dalla sede del Valsassina Country Festival a Via Vittorio Emanuele a Introbio sono circa 4 km

10 lustri e una consolle

10 lustri e una consolle

Massimo Colombo, per tutti dj Max, è il dj resident del Valsassina Country Festival 2018

Nel mondo country lo conosco tutti con il nome di dj Max. In Valsassina, ma non solo, è un’istituzione per quanto riguarda la musica di questo filone. Affabile, gentile e preparato, Massimo ci ha dedicato un po’ del suo tempo raccontandoci un po’ di sé.

Come ti sei avvicinato alla musica Country?

Diciamo un po’ per caso. Correva l’anno 2012 e un gruppo di persone, tra cui degli amici, stava organizzando la prima edizione del Valsassina Country Festival. Io ho dato la mia piena disponibilità e supporto all’organizzazione ed è lì che ho conosciuto Ivan Rota Stabelli, uno dei promotori della manifestazione (Ivan Rota Stabelli è stato uno dei primi promotori del Valsassina Country Festival Ndr). Da un rapporto lavorativo ne è nata una bella amicizia. Ivan mi ha “introdotto” nel cosiddetto mondo country. La prima edizione del festival mi ha fatto conoscere, da vicino, questo mondo e lo devo ammettere ne sono rimasto subito affascinato. Successivamente, insieme ad Ivan e alla sua scuola di ballo 700 metri sopra il cielo, abbiamo dato vita al primo corso di line dance a Barzio, paese dove risiedo. Inizialmente sono sceso in campo come ballerino ma ho capito sin da subito che la strada del ballo non avrebbe mai incrociato la mia così, quasi per gioco sono salito in consolle. Un altro incontro importante avviene, nello stesso anno, con dj Mitch (Perricone) uno tra i dj più conosciuti in questo mondo e uno dei primi ad importare questa tipologia di musica nel nostro paese. Ricordo ancora quando l’ho affiancato in quello che oggi considero il mio primo evento da dj. Era il 2014 ed eravamo in consolle al Phenomenon di Borgomanero, un live club che da anni ospita alcuni tra i più importanti artisti italiani e internazionali. Oggi, sono sempre legato alla scuola di ballo 700 metri sopra il cielo, sono entrato nel direttivo e con loro partecipiamo a tantissimi festival ed eventi.

Dj Max

In questi ultimi anni il filone della musica country sta prendendo sempre più piede: una tendenza del momento o destinata a durare?

E’ mia opinione, anzi una certezza, che non si tratti di un fenomeno momentaneo ma durerà nel tempo. La musica stessa e i balli sono molto coinvolgenti. Faccio un paio di considerazioni: nel ballo liscio occorre essere per forza in coppia, qui no. Nelle discoteche normali si tratta di un ballo “in solitaria”. Nel nostro caso si tratta di coreografie con tante persone, non amo definirli balli di gruppo, tutti possono partecipare, bambini e adulti senza distinzioni. Credo che in momento storico come questo, dove la vita reale è stata sostituita da una vita “fittizia”, mi sto riferendo ai canali social, dove solo in apparenza viviamo una vita con delle persone, il ballo country diventa invece un momento di reale socializzazione, confronto e unione.

Chi sono i tuoi punti di riferimento?

Non ho dei riferimenti specifici, cerco di attingere indistintamente un po’ da tutti , sulla base delle mie sensazioni.

Cosa ti piace suonare quando sei in consolle?

Sicuramente quella tipologia di musica che meglio si adatta alle coreografie. Come in tutti i filoni musicali anche qui ci sono dei brani di tendenza. Cerco di essere sempre sul pezzo e dare al pubblico quello che più piace loro. Chi frequenta le serate country viene in primis per ballare, anche se personalmente ritengo che questa tipologia di musica si appresta anche per essere semplicemente ascoltata.

La musica country è sempre associata al ballo. La scelta musicale di una serata quando dipende da questo?

Dipende totalmente dal ballo! Giungiamo alla fine della nostra chiacchierata e facciamo due calcoli.

Una domanda ci sorge spontanea. Ma a quanti anni sei salito per la prima volta in consolle? Massimo scoppia in una grossa risata…..“direi presto anzi prestissimo a 52 anni!”

Parlasco, un museo a cielo aperto

Parlasco, un museo a cielo aperto

La storia del famoso bandito Lasco colora il borgo di Parlasco

Parlasco è uno dei comuni più piccoli d’Italia. Conta circa 150 abitanti. Situato nell’alta Valsassina, il territorio di Parlasco si estende dal fiume Pioverna fino alle pendici del Sasso Mattolino e al Passo d’Agueglio.

Nel 2007, in questo piccolo borgo sono stati realizzati diversi affreschi che narrano le vicende del bandito Lasco, famoso in tutta la Valsassina. Nato dalla rielaborazione dello scritto “ Lasco di Valsassina” (di Amatore Mastalli di Cortenova) ad opera di Antonio Balbiani da Bellano il quale pubblicò “Lasco il Bandito della Valsassina”, il personaggio di Lasco è entrato a far parte a tutti gli effetti della tradizione di questo territorio.

La storia narra del conte Siffredo Falsandri, signore della rocca di Marmoro, che di giorno vestiva i panni del signore caritatevole verso gli abitanti del borgo e di notte si trasformava nel bandito di Lasco per derubare e commettere crimini accompagnato dai suoi bravi.

Oggi quei fatti e quei personaggi sono stati tradotti in affreschi che colorano il paesino di Parlasco trasformatosi in un bellissimo museo a cielo aperto. Si pensa che il nome stesso ParLasco derivi da Per lasco poiché è proprio in questa località che probabilmente fu eretta la fosca per questo bandito.

Parlasco dista circa 15 Km dalla sede del Valsassina Country Festival.

Azienda Agricola Valsecchi Celeste

Azienda Agricola Valsecchi Celeste

Memento Auder Semper (ricorda di osare sempre)

La famosa locuzione coniata da Gabriele D’Annunzio calza a pennello nel caso di Celeste Valsecchi. Non appena ventenne Celeste dà vita a quella che oggi è una tra le realtà più consolidate della Valsassina: l’Azienda Agricola Valsecchi Celeste. Ubicata nel comune di Introbio, a due passi da Lecco, si occupa di allevamento di bovini, macellazione e vendita diretta di carne, salumi e formaggi (nei due spacci aziendali uno a Valmadrera e uno a Introbio).

 

Com’é nata la tua passione e la decisione di diventare allevatore?

Direi che era un percorso segnato. I miei nonni allevavano bovini da latte e già da bambino mi prodigavo ad aiutarli nella gestione dell’azienda. A vent’anni la decisione di percorrere una strada tutta mia. Ho aperto la prima attività, inizialmente un allevamento di bovini da carne. Dopo due anni è arrivato anche il macello e a venticinque anni il primo spaccio per la vendita al pubblico.

Poche parole ma dalle quali traspare una profonda dimensione interiore fatta di passione volontà, perseveranza, coraggio e spontanea genuinità.

 

Nella tua azienda agricola allevi diverse tipologie di razze bovine: Piemontese, Garronese, Limousine Fassoni Belga e Angus. Perché hai scelto nello specifico queste razze?

Perché ritengo siano le migliori in assoluto, le più quotate e sicuramente dalla qualità indiscussa.

 

Un grosso pregio e grosso difetto di queste razze?

Difetti nello specifico non ne trovo, forse l’unico è che sono razze molto delicate, mi piace dire che vanno fatte dormire su cuscini di paglia. Il pregio è la qualità della carne in assoluto la migliore.

 

Come si svolge una tua giornata tipica?

Sveglia, colazione con i ragazzi e subito al lavoro. Ogni giorno ci dedichiamo anima e corpo al bestiame. Ne curiamo ogni aspetto. Il controllo è minuzioso e costante.

Il Team dell’Azienda Agricola Valsecchi Celeste

L’azienda ha anche uno spaccio quindi si occupa direttamente sia della macellazione che della vendita un grosso impegno. Assolutamente sì ma questo ci permette di verificare ogni aspetto del prodotto che i nostri clienti portano sulle loro tavole.

 

Oggi si sente spesso parlare di un ritorno dei giovani alla terra. Che consiglio daresti a un ragazzo/a che ti dicesse di voler intraprendere la tua strada?

Direi semplicemente di non aver paura, di rischiare il tutto e per tutto.

 

Quest’anno festeggiate 10 anni dall’apertura del primo spaccio un bilancio?

Difficile fare un bilancio. Questa tipologia di lavoro è sempre una scommessa. Quello che posso dire è che noi ce la mettiamo tutta, tutti gli anni puntiamo a crescere e a creare sempre di più.

Per infomazioni –> http://www.agrivalsecchiceleste.it/